Baulatura e prime piantine alla Fattoria Sociale Gianni Canton

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Fervono i lavori a Calvene! Grazie ad una collaborazione con un’azienda agricola abbiamo realizzato una serie di “bancali” con un attrezzo che si chiama baulatrice. Cosa servono questi bancali? La tecnica della coltivazione in bancali pesca a piene mani sia dalla tradizione degli orti fuori terra, già utilizzata nella tradizione contadina dell’Italia del nord, con la differenza che una volta i bancali erano formati da sterco bovino o equino sfruttando soprattutto il calore emesso (principio del letto caldo di cultura) per poter avere ortaggi anche in inverno; dall’altra pesca dalle tecniche dell’agricoltura sinergica che evita completamente l’aratura, anche superficiale, e perfino la sarchiatura. baultatura_1_fattoria_sociale_gianni_cantonSembra infatti che si ottengano ottimi risultati con dei semplici accorgimenti applicabili a delle strutture permanenti, ossia andando a creare dei rialzi di terreno formato dalla terra smossa dalla superficie durante i passaggi. Questa tecnica ci permette di risparmiare risorse in termine di lavorazioni, piegarci meno con la schiena (e non è poco, soprattutto se a piegarsi sono persone con qualche difficoltà), delimitare le coltivazioni con dei passaggi “pedonabili chiari”, lasciare che la terra e la paglia con la quale la copriremo  abbia il suo processo organico garantito.

Dopo la realizzazione dei bancali abbiamo cominciato con le piantine: un bel pò di cipolle di tre varietà e coste da bietola. Non c’è che dire, sta venendo proprio bene!

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